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Suunto EON Steel Manuale d'uso 3.0

Glossario

TermineSpiegazione
Immersione in altitudineImmersione effettuata a un'altitudine superiore a 300 metri (1.000 ft) sul livello del mare.
Velocità di risalitaVelocità di risalita del sub verso la superficie.
Tempo di risalitaTempo minimo necessario per risalire in superficie in caso di immersione con decompressione.
CCRAcronimo inglese che sta per Closed-Circuit Rebreather, ovvero rebreather a circuito chiuso. Indica un autorespiratore in grado di riutilizzare tutto il gas espirato dal subacqueo.
CeilingDurante un'immersione con decompressione, rappresenta la profondità minima alla quale il sub può risalire in funzione della saturazione dei tessuti calcolata.
CNSTossicità a livello del sistema nervoso centrale. Si riferisce alla tossicità causata dall'ossigeno. Tale tossicità può dar luogo a diversi sintomi neurologici, il più grave dei quali è una crisi convulsiva con rischio di annegamento per il subacqueo.
CNS%Frazione percentuale dell'esposizione alla tossicità dell'ossigeno sul sistema nervoso centrale.
CompartimentoVedere Compartimento tissutale.
MDDAcronimo che sta a indicare la malattia/patologia da decompressione. Termine usato per definire una varietà di fenomeni derivanti direttamente o indirettamente dalla formazione di bolle di azoto o di elio nei tessuti o nel sangue, provocata da un'inadeguata gestione della decompressione.
DecompressioneTempo trascorso in una sosta o intervallo di decompressione, prima di raggiungere la superficie, per permettere al corpo di desaturarsi naturalmente espellendo l'azoto assorbito dai tessuti.
Finestra di decompressioneIn un'immersione con decompressione, indica l'intervallo compreso tra la profondità massima e la profondità minima entro il quale il subacqueo deve necessariamente sostare durante la risalita.
Serie di immersioniGruppo di immersioni ripetitive tra le quali il computer rileva la presenza di una certa saturazione di azoto. Quando tale saturazione si azzera, il computer per immersioni disattiva questa modalità.
Tempo di immersioneTempo che intercorre dal momento in cui il sub si immerge al momento in cui torna in superficie al termine di un'immersione.
ENDAcronimo inglese che sta per Equivalent Narcotic Depth, ovvero profondità narcotica equivalente; si usa come modo per stimare l'effetto narcotico di un gas respirabile, tipicamente con miscele di gas trimix. Per una data miscela di gas respirabile e profondità, l'END indica la profondità che produrrebbe lo stesso effetto narcotico quando si respira aria compressa.
FloorDurante un'immersione con decompressione, rappresenta la profondità massima alla quale si raccomanda al sub di sostare per eseguire una decompressione efficace.
He%Percentuale di elio o frazione di elio presente nella miscela respiratoria.
MODAcronimo inglese che sta per Maximum Operating Depth, ovvero massima profondità operativa. Indica la profondità alla quale la pressione parziale dell'ossigeno (pO2) della miscela di gas utilizzata dal subacqueo supera il limite di sicurezza.
Immersione multilivelloImmersione singola o ripetitiva in cui il subacqueo ha raggiunto profondità diverse e nella quale pertanto il limite di non decompressione non è determinato esclusivamente dalla profondità massima raggiunta.
Nitrox (Nx)Nelle immersioni sportive indica qualunque miscela in cui la percentuale di ossigeno è più elevata rispetto a quella dell'aria.
No decoAbbreviazione che indica il limite di non decompressione. Il tempo massimo di permanenza a una determinata profondità senza dover effettuare alcuna sosta di decompressione durante la successiva risalita.
Immersione senza decompressioneQualunque immersione che consente al subacqueo di risalire in qualsiasi momento in superficie direttamente e senza soste.
Limite di non decompressioneLimite di tempo per cui non è necessaria la decompressione.
OCAcronimo inglese che sta per Open Circuit, ovvero circuito aperto. Tipologia di autorespiratore che espelle tutto il gas espirato.
OTUAcronimo inglese che sta per Oxygen Tolerance Unit, ovvero unità di tolleranza dell'ossigeno. È utilizzato per misurare la tossicità dell'ossigeno per l’intero corpo umano causata da un'esposizione prolungata a pressioni parziali di ossigeno elevate. I sintomi più comuni sono: infiammazione della mucosa polmonare, sensazione di bruciore nel petto, tosse e riduzione della capacità vitale.
O2%Percentuale o frazione di ossigeno presente nella miscela respiratoria. Nell'aria la concentrazione di ossigeno è pari al 21%.
pO2Pressione parziale dell'ossigeno. Limita la profondità massima entro la quale è possibile utilizzare, in sicurezza, una determinata miscela di gas. In casi di estrema necessità, si può arrivare fino a 1,6 bar. Oltre questo limite si rischia un’immediata intossicazione da ossigeno.
Immersione ripetitivaOgni immersione la cui curva di sicurezza è influenzata dai residui dell'azoto assorbito nell'immersione precedente.
Azoto residuoLa quantità d'azoto in eccesso che rimane nel corpo del subacqueo dopo una o più immersioni.
RGBMAcronimo inglese che sta per Reduced Gradient Bubble Model. Algoritmo che calcola sia i gas disciolti sia quelli liberi nel subacqueo.
ScubaAcronimo che sta per Self-Contained Underwater Breathing Apparatus, ovvero sistema autonomo per la respirazione subacquea.
Intervallo di superficieTempo trascorso in superficie tra un'immersione e la successiva.
Compartimento tissutaleConcetto teorico usato per prendere in considerazione differenti tessuti del corpo durante l'elaborazione delle tabelle o dei calcoli di decompressione.
TrimixMiscela respiratoria composta da elio, ossigeno e azoto.

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