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COME ANALIZZARE UN MOVE DI MOVESCOUNT

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COME ANALIZZARE UN MOVE DI MOVESCOUNT

20 giugno 2017

Suunto Movescount offre potenti strumenti per comprendere in maniera approfondita ogni singolo tuo Move. E ti dimostriamo come ciò è possibile analizzando una gara che non è andata bene. 

I miglioramenti delle prestazioni sono realizzati in maniera incrementale, con piccole modifiche che si sommano fino a creare una grande differenza. La consapevolezza è fondamentale: consapevolezza dei punti di forza, di debolezza, delle aree sulle quali concentrarsi e di come apportare miglioramenti, anche piccoli, che si traducano in un aumento delle prestazioni.

Movescount permette agli atleti e ai coach di analizzare in maniera approfondita ogni singolo Move. È uno strumento che ti aiuta a comprendere esattamente la tua performance durante una sessione di allenamento, cosa è andato bene, cosa sarebbe potuto andare meglio e dove puoi migliorare.

Janne Kallio, triatleta e Digital Lead di Suunto Performance Business, ci ha illustrato le nuove funzionalità analizzando uno dei suoi Move più insoddisfacenti: l'Ironman del Sudafrica all'inizio dell'anno.

Come non qualificarsi per Kona

Durante la frazione in bicicletta della gara sembrava che tutto andasse bene

Janne Kallio nutriva buone speranze che la sua performance all'Ironman del Sudafrica gli assicurasse la qualifica per partecipare a Kona. Gli allenamenti erano andati bene e i miglioramenti erano stati costanti per l'intero ciclo di allenamenti. Era arrivato alla linea di partenza di Port Elizabeth sicuro e preparato.

Nuoto

Analisi del nuoto

Janne puntava a completare la frazione di nuoto in meno di un'ora. Espandendo la sezione dei Giri sotto la presentazione del Move e facendo clic sulla frazione di nuoto, ci si può concentrare sulla prima tappa della gara. Nel menu dei grafici, il ritmo e la frequenza delle bracciate indicano che Janne ha mantenuto un ritmo e uno sforzo regolari durante la nuotata. Tuttavia, la navigazione difficoltosa ha comportato il superamento del tempo di un'ora desiderato.

Una mappa di calore indica che il percorso era diverso rispetto agli anni precedenti

Facendo clic sull'opzione mappa di calore sulla mappa, è possibile vedere che il percorso della gara del 2016 è cambiato rispetto agli anni precedenti. Ciò può avere comportato i tempi più lenti rispetto alle edizioni precedenti.

Ciclismo

Janne ha completato diverse gare Ironman e di solito per la frazione in bicicletta impiega meno di 5 ore. Ma non quel giorno.

Fare clic nella sezione Giri nel Move di Janne e scegliere la frazione in bicicletta. Osservare prima di tutto la notevole diminuzione dei watt nella seconda metà della frazione. Nella parte centrale da 1 ora e 10 minuti della frazione, l'output di potenza media era di 206 watt, mentre durante l'ultima parte da 1 ora e 10 minuti era di soli 172 watt. A metà del percorso il suo tempo era di 2 ore e 20 minuti, eppure è riuscito a stento a concludere la frazione in 5 ore. “Stavo percorrendo l'ultima parte con meno fatica e meno potenza rispetto a quanto avrei fatto normalmente con un'unica frazione”, spiega Janne.

Analisi del grafico della potenza
Parte centrale della frazione in bicicletta.

Analisi del grafico della potenza
Ultima parte della frazione in bicicletta.

Che cosa è successo? Una rapida occhiata alla sua frequenza cardiaca durante la frazione in bicicletta ci fornisce la risposta. Essa indica che durante il percorso non c'è stato uno sforzo esagerato tale da giustificare la perdita di potenza in seguito durante la tappa. La frequenza cardiaca target era compresa tra 135 e 145 battiti al minuto, frequenza che Janne ha mantenuto.

Analisi dei dati della frequenza cardiaca

Che cos'altro può giustificare la perdita di potenza? “Un errore da principiante”, spiega Janne. “La causa è la disidratazione. Avevo bevuto circa 2,5 litri di liquidi, ma a confronto con la vincitrice, Kaisa Lehtonen, la quantità è scarsa: Kaisa, che probabilmente pesa 20 kg, in meno di me, aveva bevuto circa 3,5 litri, eppure era anche lei leggermente disidratata.” La giornata era più calda del previsto e Janne ne ha pagato le conseguenze. Cosa succede se inizi una maratona in stato di disidratazione?

Corsa

Janne ha concluso il percorso in poco meno di cinque ore, concedendogli in teoria abbastanza tempo da concludere la corsa in modo da qualificarsi per Kona. Tuttavia, partire in stato di disidratazione non glielo ha permesso.

Il suo obiettivo era quello di finire la maratona in 3 ore e 15 minuti, ma dopo il primo chilometro era consapevole di non avere speranze. A questo punto però non sapeva quale fosse il problema. “Il punto di rottura è arrivato al 25° chilometro”, spiega. “La temperatura era salita e l'andatura si era praticamente fermata. Sapevo ormai che non si trattava più della qualifica per Kona e neppure di ottenere un tempo di arrivo decente: si trattava solamente di riuscire a finire la gara senza essere completamente distrutto”.

Analisi dei dati della corsa

Janne ha preso tutto ciò che ha potuto da ogni punto di assistenza: bevande, ghiaccio e spugne per minimizzare il danno, ma non è bastato a recuperare la situazione. Fare clic sulla sezione Giri, selezionare la corsa e quindi le schede di frequenza cardiaca, velocità e temperatura per capire ciò che è successo. Attivare lo strumento zoom a sinistra del grafico e utilizzare il cursore per zoomare sullo sforzo affrontato da Janne.

Analisi dei dati della corsa

Gli ultimi sette chilometri della maratona mostrano che lo sforzo fatto da Janne per ridurre la temperatura corporea e reidratarsi iniziano ad avere un effetto positivo. L'andatura e la frequenza cardiaca iniziano a migliorare. 

Sfortunatamente però il miglioramento non è sufficiente: dopo avere concluso la gara, Janne ha scoperto che non è riuscito a classificarsi per Kona per soli 40 secondi! 

 

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